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SCEMPIO SULLA STRADA PARCO A PESCARA

by • dicembre 18, 2013 • Ambiente, Argomenti, locali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (0)2043

E’ iniziato in questi giorni l’ennesimo scempio sulla Strada Parco: Le motoseghe hanno iniziato il loro lavoro di devastante “sfrondatura” per poter andare avanti con i lavori di tesatura dei fili elettrici in quanto i rami che si affacciano sulla corsia intralciano il passaggio del filobus. Potature tra l’altro eseguite in maniera brutale visto che il taglio è fatto proprio alla cosiddetta ascella del tronco dell’albero, e in primavera vedremo le disastrose conseguenze. Gli alberi, Melia Azerarach, detti “alberi della pazienza” (Non a caso!) o “ del rosario”, sono lungo tutto il tracciato nello spartitraffico tra la corsia ciclopedonale e la corsia del filobus.

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Facciamo un passo indietro per quanto riguarda il patrimonio arboreo della Strada Parco. Qualche tempo fa sono stati tagliati numerosi pini marittimi, palme , immuni dal famoso punteruolo rosso che in quel periodo faceva strage di piante, e alberi della pazienza, oltre a numerosi arbusti ed aiuole per centinaia di metri, per far posto agli altissimi pali di color celestino e le banchine.

I pali, a detta del presidente della GTM, sono stati realizzati appositamente per quest’opera in quanto non impattanti sia nella forma, “design moderno” di arredo urbano che nel colore, celestino che quasi si confonde con l’azzurro del cielo. Che cosa vogliamo di più?

Ci chiediamo, associazioni ambientaliste e semplici cittadini,

  • perché hanno iniziato con l’installazione dei tralicci, che tra l’altro non servono perché il filobus va anche senza pali e fili, quando ci sono altre opere urgenti e improrogabili da fare?
  • Le barriere architettoniche lungo tutto il tracciato, che secondo il consigliere Sospiri andranno risolte con piccoli interventi, perché sono state messe in secondo piano?
  • Forse perché abbiamo ampiamente dimostrato che sono impossibili da eliminare a meno che non si proceda a centinaia di espropri e quindi con un prolungamento dei tempi di completamento e aumento dei costi dell’opera?

Altra opera urgente da fare è il rinforzo in cemento armato (a proposito, che fine hanno fatto i risultati dei carotaggi eseguiti e secretati?) del tracciato che dovrà sostenere il peso ragguardevole di 28 tonnellate per ognuno dei due bestioni. Essi dovranno transitare appaiati sulla corsia riservata. Perché non provvedere subito? Una risposta è facile da dare, installare i tralicci significherà che l’opera è finita, i cittadini pescaresi saranno rassicurati dalla conclusione positiva di un’opera pubblica con un finanziamento andato a buon fine… e per i nostri amministratori è pronta la campagna elettorale!

Maria Assunta Di Simone

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