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Piove, a Pescara. Storie di straordinaria follia

by • novembre 12, 2013 • locali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (0)1383

Non ci sarebbe nulla di straordinario, se in una stagione notoriamente piovosa – l’autunno – un una giornata di meta’ novembre, piovesse a dirotto, ininterrottamente.

Nulla di particolarmente rilevante, se non il luogo – la citta’ di Pescara,
in cui un normale evento metereologico mette in evidenza soprattutto l’inerzia e l’incapacita’ di gestione di questa amministrazione.

Ripenso al 14 settembre del 2012, quando   

L’Amministrazione Comunale chiede(va) a tutti i cittadini, con la massima sollecitudine, di liberare le aree della Golena Sud e Nord di Pescara per il rischio esondazione del fiume e si chiede(va) di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti sul territorio cittadino fino a nuovo ordine


Ricordiamo altrimenti la nevicata storica, del febbraio 2012, che blocco’ per giorni e giorni non solo la citta’, ma tutta la provincia di Pescara, causando rossore (leggi imbarazzo?)  al nostro Presidente della Provincia, Guerino Testa.

Ma torniamo alla pioggia: siamo in ‘codice rosso’ per il possibile straripamento degli argini del fiume Pescara, domani le scuole saranno chiuse per ordine del Sindaco, Luigi Albore Mascia, e gia’ da oggi nel pomeriggio la citta’ risulta parzialmente bloccata per i tombini saltati della rete fognaria, gestita dall’azienda acquedottistica con il commissario Di Cristofaro recentemente rinviato a giudizio.

La pioggia porta sempre alla riflessione.
Tutto si muove piu’ lentamente, se si e’ in auto in mezzo al traffico, o al lavoro.

Le ansie si distendono, quasi a dire: se non ce la fai ad arrivare, per questa volta non e’ colpa tua, piove. Ma la pioggia dalle nostre parti perde i connotati malinconici tipici di una condizione immanente

 per acquisire forme piu’ marcate, che portano i cittadini pescaresi ad identificare la negligenza di ‘certi rallentamenti’ del traffico, l’inesistenza di un piano per l’esondazione del fiume, tanto sbandierato quanto mai realizzato, donando la piena consapevolezza degli errori commessi da questa amministrazione comunale, tanto pronta a mostrare i simboli della propria presenza formale, quanto incapace di interventi sostanziali e incisivi nella vita – e nella sicurezza – cittadina.

Quanto ancora dovremo aspettare un accenno di cambiamento?

A quando la speranza di riuscire a vivere finalmente in una citta’ che non sia solo un contenitore vuoto, con la sua splendida riviera, certo, ma con un fiume putrido e un porto simile piu’ ad una discarica, pronto a sboccare  il suo carico di veleni subacquei alla prima spiovazzata un po’ piu’ abbondante?

Non lo chiediamo a questi amministratori, ma a tutti i cittadini.
Riflettiamoci insieme : le elezioni ci aspettano.

 

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