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< TASSA DI SOGGIORNO: A CHE PUNTO VOGLIONO ARRIVARE? >

by • aprile 17, 2016 • locali, News, TurismoComments (0)781

< TASSA DI SOGGIORNO: A CHE PUNTO VOGLIONO ARRIVARE? >

Da giorni si protrae in Consiglio la discussione sull’introduzione di una nuova, ennesima, TASSA.
Dopo aver tassato al massimo i cittadini pescaresi per i prossimi 10 anni, questa maggioranza di centro-sinistra vuole trattare come bancomat anche i turisti.
Il M5s invece propone, emendamento dopo emendamento, un modello diverso per la gestione e la programmazione di una città distrutta dalla malapolitica: l’introduzione di questa tassa deve essere l’ultimo tassello di un percorso per rilanciare il turismo che si deve cominciare al più presto.

Chiediamo un BANDO PUBBLICO per selezionare, in base alla competenza e al merito, la società o i professionisti che dovranno elaborare il PIANO MARKETING TURISTICO della nostra città, le cui linee guida devono essere condivise in un TAVOLO TECNICO permanente in cui ci siano rappresentanti dell’amministrazione e di tutte le categorie coinvolte nell’indotto del turismo. E questo va fatto con i soldi già disponibili in bilancio, più che sufficienti.
Una volta tracciata la strada, trovate le strategie, decisa una linea attraverso il piano, solo allora e non prima, si potrà introdurre, se necessario, una tassa di soggiorno per i turisti.

Questa maggioranza, invece, vuole proseguire nel solito vecchio modo: prendere per prima cosa i soldi da chi vuole visitare la nostra città e utilizzarli, senza strategia, per finanziare eventi spot e qualche info-point in cui difficilmente purtroppo, grazie alla loro incapacità, ci sarà qualcosa da proporre.

I turisti potranno scegliere infatti un giro turistico tra diversi tratti di spiaggia con acqua non balneabile e poi passare alla visita di un cantiere per costruire 3 palazzoni in riva al mare in zona sud. Camminando potranno osservare nel fiume Pescara rivoli di liquami gettati abusivamente da scarichi che nessuno in 30 anni aveva mai visto. Potranno poi spostarsi ed osservare, rigorosamente dall’esterno, le facciate liberty polverose del Teatro Michetti chiuso, chiuso, ancora chiuso. Una passeggiata tra le bancarelle del mercatino senegalese, che doveva essere trasferito e smantellato mesi fa, ed invece è ancora in pieno fermento, per proseguire poi nelle strade del centro tra le serrande abbassate dei negozi sfitti fino ad arrivare al “Viale dei pini tagliati” in cui il verde si sacrifica senza timori alla faccia dell’ambiente urbano e delle regole.

Eventi come la notte bianca e l’Iron-man non rappresentano una strategia turistica. Gli eventi estivi del centro, importanti e necessari per la nostra città, non possono essere l’unico modo di spendere i pochi soldi a disposizione. Perché per essere dei buoni amministratori si devono avere IDEE e si devono trovare soluzioni. Chiedere solo sempre soldi, soldi, altri soldi è la solita vecchia strada, la solita vecchia scorciatoia che dice tutto sull’incapacità, l’inesperienza, l’inappropriatezza in un ruolo che non si merita. Con il solito vecchio obiettivo di far passare per turismo qualcosa che invece si avvicina molto di più ad una propaganda elettorale.

E pur di avere questi soldi la scorsa notte in Consiglio Alessandrini e compagni hanno toccato un nuovo insospettabile fondo di arroganza e prevaricazione, per cui il regolamento è diventato carta straccia e le considerazioni personali di un Presidente imbavagliano le minoranze e il confronto politico.
Questa sera alle 19.30 proseguiamo.
E non ci piegheremo. Mai.

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