foto guerino testa

Un condannato in testa.

by • maggio 16, 2014 • Argomenti, locali, NewsComments (0)3209

Un giorno come un altro per il candidato sindaco Guerino Testa. Un giorno di sole nella Pescara che vuole amministrare.

Una passeggiata nel centro città tra negozi, cittadini e bambini che ridono. Tutto ordinario per una campagna elettorale che lo vede protagonista tra cene costose, autobus decorati dal suo faccione ed incontri, selezionatissimi, per sottolineare che ci vuole la” testa” per amministrare.

Sembra normale: sorride, bello nel suo completo di tendenza, gli occhi azzurri che spiccano.

Ma non è solo. Guerino Testa passeggia a braccetto con il candidato alle Europee per il Nuovo Centro Destra (NCD).

Si tratta di Giuseppe Scopelliti, condannato, come ex sindaco di Reggio Calabria, a sei anni di reclusione per abuso d’ufficio. È stato condannato anche all’ interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 120mila euro.

Insieme a lui sono stati condannati (a tre anni e sei mesi) anche tre ex revisori dei conti del Comune per falso. Il processo è durato quasi un anno e mezzo e ha avuto origine dalle autoliquidazioni che, secondo la Procura di Reggio Calabria, aveva fatto l’ex dirigente dell’Ufficio finanze del Comune Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010. Le parcelle che Orsola Fallara si liquidò, per un importo di 750mila euro, erano da mettere in relazione al suo incarico di rappresentante del Comune nella Commissione tributaria.

A gennaio 2014 è arrivata la seconda e definitiva sentenza della Corte dei conti per la vicenda Italcitrus. Scopelliti era ancora sindaco di Reggio Calabria, quando fu approvato dall’ amministrazione comunale l’acquisto dell’ex fabbrica per la lavorazione degli agrumi, già in rovina all’epoca, ma valutata ben oltre il valore reale: 1 milione e 300mila euro. Il governatore dovrà risarcire 300mila euro.

Giuseppe Scopelliti è candidato al Parlamento Europeo per il NCD, nonostante la condanna in primo grado e nonostante l’interdizione dai pubblici uffici.

C’è da chiedersi se Testa ce la metta davvero la testa quando decide di farsi vedere in giro con simili figuri.

C’è da chiedersi se Testa confida nella disinformazione dei cittadini che forse non sanno chi è Scopelliti, c’è da chiedersi se Testa confida nella rassegnazione, ormai patologica, che porta molti italiani a dire “ma tanto sono tutti condannati”.

Ecco io non lo so a Testa cosa gli dice la testa. Ma io con la mia di testa una cosa voglio dirla ad un uomo che si propone come Amministratore di città e poi passeggia a braccetto con questi soggetti che hanno distrutto il Paese.

Caro Guerino, se il buon giorno si vede dal mattino le consiglio di scegliere meglio le sue compagnie. Non tutti gli elettori sono disinformati e non tutti sono disposti ad accettare ancora questo stato di cose.

C’è una nuova politica nell’aria. C’è una politica fresca, onesta, che ha come valore primo la legalità e tutta la civiltà che da essa proviene. In un Paese normale, se lei fosse un amministratore normale, dovrebbe lottare contro questi politici condannati che hanno contribuito a portare l’Italia dove si trova oggi.

Invece lei no, decide di andare a braccetto con loro sorridendo per le vie della città che vuole amministrare. In uno dei suoi aperitivi elitari ha esortato i suoi ascoltatori a “non affidare la città ad una ragazzina dei cinque stelle”.

Ecco mi scusi, ma le faccio notare che la “ragazzina”, che in più di un confronto con lei ed i suoi colleghi ha dimostrato di gran lunga più consapevolezza e professionalità, quando va per strada lo fa con gente che per candidarsi ha dovuto presentare il certificato di carichi pendenti.

Impari anche questo dalla “ragazzina”, perché ne ha bisogno.

Chi vuole amministrare ha l’obbligo morale di essere d’esempio e deve DENUNCIARE a gran voce l’illecito, non deve offrirgli un caffè o andarci a braccetto.

Signor Testa, non basta uno slogan per metterci la testa, ci vuole ben altro.

Roberta Marcantonio

Candidata al Comune di Pescara

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