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< UNA CITTA' OSTAGGIO DI DESTRA E SINISTRA >

by • settembre 28, 2015 • Argomenti, Consigli Comunali, Controinformazione, locali, News, Riflessioni a 5 StelleComments (0)449

< UNA CITTA’ OSTAGGIO DI DESTRA E SINISTRA >

Anche questa mattina abbiamo assistito, come all’ultimo Consiglio comunale, al braccio di ferro tra destra e sinistra che si sono arroccati sui castelli della “libertà di espressione” e del “rispetto del decoro e del regolamento”. Si sono animatamente inseguiti in un’intensa successione di interventi per mettersi reciprocamente i bastoni tra le ruote, citando un malinconico passato di battaglie politiche svoltesi nel passato e tirate per la giacchetta e citando politichesi articoli e commi di regolamento con cui imbrigliare e stigmatizzare le vicende odierne.

Peccato però che non siamo a Forum, non siamo su Rete4, non siamo una trasmissione di Maria De Filippi, non siamo al Grande Fratello e non siamo attori in un pezzo tragicomico ambientato in Comune.

Questa è la triste realtà.
La realtà di Consiglieri di destra e sinistra che per parlare della FORMA stanno impedendo, oggi come ieri, di parlare della SOSTANZA.

Qualche giorno fa avremmo dovuto parlare di balneazione e di divieti non pubblicati, oggi avremmo dovuto discutere di variazioni di bilancio e di una revisione del piano di predissesto che, sempre per volere dei signori qui sopra citati, ormai sembra l’unico modo per tenere a galla questa città. Ed invece non abbiamo parlato di niente. Non abbiamo deliberato niente. Pescara è ostaggio di quella vecchia e nefasta politica che continua ad allontanare le persone dai propri rappresentanti, dalle istituzioni, dalle urne.

Quando chi ci rappresenta finisce per rappresentare solo se stesso e le proprie posizioni, la politica si tinge davvero di nero, lasciando solo il vuoto dietro di sè.

Il M5S è uscito dall’aula.
Il M5S non ci sta a questi giochetti di potere con cui misurare “chi ce l’ha più lungo” alzando muri e barricate da cui pontificare che l’unica verità è la propria.

Noi vogliamo parlare della sostanza. La forma ci ha sempre lasciati piuttosto indifferenti.
Noi vogliamo parlare di balneazione e di un divieto non emesso.
Vogliamo parlare di bilancio e di soluzioni al tracollo.
Noi vogliamo parlare di Pescara.
E che a loro piaccia o no, se non lo possiamo fare in un modo, lo faremo in un altro.

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