veronica teodoro

UNA MATRICOLA D’ORO

by • giugno 26, 2014 • locali, NewsComments (2)2731

 

 

 

Me lo ricordo ancora il mio primo giorno all’Università di Urbino. Era una lezione di Antropologia Culturale. Emozionata,  impaurita, fiera. Intorno a me altre matricole e sul volto di ognuno si riconoscevano gli stessi sentimenti. Ci apprestavamo a vivere un sogno. Iniziavamo a disegnare il nostro futuro, carichi di speranza e convinti che ognuno di noi avrebbe costituito il tassello di un mondo nuovo. La politica, la musica, gli amici, tutto era parte di uno scenario perfetto dove noi eravamo i protagonisti. Noi che grazie alla fatica  dei nostri genitori avevamo un’opportunità. Me la ricordo ancora mia madre “Il primo esame che non passi, torni a casa”. Per suo grande orgoglio a casa ci sono tornata solo con il “pezzo di carta”, che la commosse quel giorno di febbraio quando tagliai il traguardo con fierezza ed emozione.

Oggi una matricola, una ragazza come ero io a quei tempi, è stata nominata Assessore nella mia città.

 Una ragazza, sicuramente bravissima, ma che arriva come un treno a confermare quel   nepotismo di cui il nostro Paese è vittima da troppi anni. Marco Alessandrini ha deciso, più o meno, arbitrariamente di porre fine ad una diatriba sulle “poltrone” assegnandone una alla figlia di Teodoro (Veronica), il Teodoro di quella Lista Teodoro che ha concorso per farlo diventare Sindaco in campagna elettorale. Una ragazza di 19 anni, che non si è neanche candidata nella lista di papà, ma che passa sui voti di tutti perché se un accordo non si trova,  il modo di accontentare un amico c’è sempre. Erano, infatti,  settimane che tra Alessandrini e Teodoro c’era un tira e molla sulla “poltrona”. Qualche giorno fa era quasi certa una rottura tra i due,  perché  Alessandrini  voleva in Giunta una donna esterna, mentre Gianni Teodoro continuava a chiedere per sé un assessorato. Oggi  è stato reso noto il “punto di incontro”: un Teodoro in Giunta c’è ed è una donna esterna.

Non è il solito caso della figlia di papà, è molto di più.

E’ un segnale fortissimo. L’ennesimo che dimostra come neanche davanti all’evidenza di un fatto  grave, come questa nomina, si pensa  alla reazione dei cittadini. Sì perché secondo il Sindaco Marco Alessandrini questo evento dovrebbe lasciarci tutti indifferenti. Dovrebbe, forse sperava, passare in sordina, oppure dovrebbe farci contenti perché si da spazio ai giovani. Ed è proprio ai giovani che penso. A tutte quelle matricole che erano con me in quell’aula cariche di speranza ma che non erano i figli di nessun Teodoro. Penso a Francesco  che ha lavorato come cameriere 5 anni per pagarsi gli studi, a Rossella che per cena si apriva sempre una scatoletta di tonno e si portava la birra da casa nel locale, penso a me, che nonostante non mi sia mai mancato niente, ho fatto la mia prima esperienza in una fabbrica proprio negli anni universitari . Penso a tutti i giovani che non sono figli di Teodoro. E poi penso ai giovani genitori, che guardano i loro figli e continuano a lottare perché lo sanno bene che non potranno mai prendere in sacco un Sindaco per far fare l’Assessore a quella bimba che gioca sul tappeto.

Chissà cosa pensa il Sindaco Alessandrini quando guarda i ragazzi negli occhi e promette politiche per aumentare il lavoro, per concedere spazi ai giovani, a quelli senza un cognome importante, che ancora una volta sono stati presi in giro.

 Mi chiedo se capisce quello che stanno creando e se davvero è convinto che questo torpore ideologico lo salvaguardi ancora per molto.

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2 Responses to UNA MATRICOLA D’ORO

  1. Luca scrive:

    Gravissimo quest’episodio del Teodoro padre che “piazza” la figlia come assessore, la meritocrazia non è andata mai di “moda” in Italia, per questo dobbiamo sare attenti anche nel movimento e vigilare per comportamenti poco “trasparenti” detto questo: Alessandrini (di cui non so praticamente NULLA, tranne hce è del PD e nuovo sindaco di Pescara) si conferma un politico di “vecchi conio” pronto all’accordo e al compromesso, anche “sporchissimo”, compito delle consigliere comunali del M5 a Pescara sarà denunciare tutte queste nefandezze e proporre un’alternativa di governo della città, l’onestà e la trasparenza pagano sempre.

  2. Luca scrive:

    Gravissimo quest’episodio del Teodoro padre che “piazza” la figlia come assessore, la meritocrazia non è andata mai di “moda” in Italia, per questo dobbiamo stare attenti anche nel movimento e vigilare per comportamenti poco “trasparenti” detto questo: Alessandrini (di cui non so praticamente NULLA, tranne hce è del PD e nuovo sindaco di Pescara) si conferma un politico di “vecchi conio” pronto all’accordo e al compromesso, anche “sporchissimo”, compito delle consigliere comunali del M5 a Pescara sarà denunciare tutte queste nefandezze e proporre un’alternativa di governo della città, l’onestà e la trasparenza pagano sempre.

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